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Zenzero: come preparare un impacco in casa

Zenzero: come preparare un impacco in casa
10 Marzo 2017 Arianna Bianchi
zenzero

Impacco di zenzero: un’applicazione in una parte superficiale del corpo di un pezzo di tessuto (lino o cotone) precedentemente immerso in acqua di zenzero e poi strizzato.

Libro dei rimedi macrobioticiIngredienti e utensili per preparare un impacco di zenzero:
  • Radici fresche di zenzero. (Se non riuscite a trovarlo fresco, utilizzate quello in polvere)
  • Una grossa pentola pesante dotata di coperchio, che deve contenere almeno 5 litri d’acqua e tenere il calore abbastanza a lungo.
  • Cinque litri d’acqua.
  • Una grattugia, preferibilmente di porcellana o di ceramica.
  • Due o tre canovacci da cucina in cotone.
  • Un sacchettino di cotone che si possa chiudere in alto con una stringa cucita dentro. In alternativa si può usare un tovagliolo di cotone o un pezzo di tela di garza assieme a un po’ di corda o ad alcuni elastici.
Preparazione dell’acqua di zenzero:

In una pentola coperta portate a ebollizione i cinque litri d’acqua. Intanto lavate alcune radici di zenzero fresco, a cui toglierete col coltello le parti scure, senza però arrivare a sbucciarle tutte. Dopodiché grattugiatele. Per preparare i cinque litri di acqua di zenzero ci sarà bisogno di circa 100-140 grammi di zenzero grattugiato. Se non riuscite a procurarvi delle radici fresche, usate circa 30-40 grammi di zenzero in polvere.
A questo punto mettete lo zenzero nel sacchettino e chiudetelo bene. Se non avete un sacchetto del genere, mettete lo zenzero nel centro di un tovagliolo di cotone umido o di 2-3 strati di garza. Riunite gli angoli in modo da farne un sacchettino, che chiuderete con un pezzo di corda o alcuni elastici. Non chiudete il telo troppo stretto, perché deve sempre rimanere abbastanza spazio all’interno da permettere all’acqua di circolare.

Nel frattempo l’acqua dovrebbe essere giunta al punto di ebollizione. Prima di ogni altra cosa, abbassate la fiamma in modo che dia appena segno di ebollizione. Immergete il sacchetto nell’acqua e lasciate sobbollire per 5 minuti, dopo i quali l’acqua dovrebbe essersi colorata di giallino, cominciando a mandare un forte odore di zenzero.
Spegnete la fiamma quando il liquido vi sembra pronto e togliete la pentola dal fornello.

Ora il liquido è pronto per essere usato sotto forma di impacchi. Tuttavia, le sue possibili applicazioni sono numerose e diverse:
– si può aggiungere all’acqua della vasca per farci un bagno completo o parziale, tipo semicupio, maniluvio o pediluvio.
– lo si può usare per strofinarsi il corpo.

Applicazione di un impacco di zenzero:

Piegate un canovaccio e immergete la parte centrale nell’acqua di zenzero tenendo le due estremità in mano, poi toglietelo dall’acqua e strizzatelo. È un punto che richiede un po’ di pratica perché il canovaccio non deve rimanere intriso né di troppa né di poca acqua.
Piegatelo in base all’ampiezza dell’area da trattare e appoggiatelo direttamente a contatto con la pelle.
L’impacco deve essere quanto più caldo sia possibile sopportate. Fate comunque molta attenzione a non ustionarvi o a non ustionare la pelle del ricevente, perché ci sono delle parti del corpo poco sensibili al calore e potrebbero risentirne senza che nessuno se accorga (ad esempio la schiena). Attenzione anche alle zone più sensibili quali il petto o le parti basse.

Durata di un trattamento:

Dovete continuare a fare gli impacchi finché la pelle comincia ad apparire sempre più arrossata. Di solito questo richiede circa 20-30 minuti, il che significa che gli impacchi vanno cambiati 5-10 volte.

Finalità e azione di un impacco di zenzero:

Possiamo dire che lo scopo principale di questo impacco è quello di determinare un forte aumento della circolazione del sangue e degli altri umori corporei in quei punti in cui c’è ristagno di energia, che si manifesta di solito sotto forma di dolori, infiammazioni, gonfiori o indurimenti e rigidità.

Casi specifici in cui si possono usare gli impacchi di zenzero:
  1. Molti tipi di dolori acuti o cronici quali artriti, reumatismi, mal di schiena, crampi, coliche renali, mal di denti, torcicollo e disturbi analoghi
  2. Condizioni infiammatorie quali bronchiti, infiammazioni acute o croniche del fegato, infiammazioni renali, infezioni della prostata, infiammazione della vescica e dell’intestino, foruncoli e ascessi
  3. Asma
  4. Accumuli di grassi, proteine o minerali, causa di calcoli renali o della cistifellea, cisti del seno e delle ovaie e tumori benigni tipo fibromi uterini
  5. Tensioni muscolari
  6. Tessuti danneggiati. Lo zenzero accelera la rigenerazione della parte colpita.
Casi in cui NON si devono applicare gli impacchi di zenzero:
  1. Sulla testa
  2. Su un bambino o una persona molto anziana
  3. Sulla parte bassa dell’addome di una donna incinta
  4. Sopra un’appendice infiammata o un polmone malato di polmonite
  5. In caso di febbre alta
  6. Su un qualsiasi tipo di tumore canceroso per più di 5 minuti

È importante capire che gli impacchi di zenzero, pur essendo di per sé un grosso aiuto sintomatico, vanno spesso accompagnati da un altro trattamento esterno allo scopo di avere una guarigione effettiva e duratura dei sintomi.

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  1. […] grassi, unti e fritti rallentano il funzionamento della milza.Sono consigliati bagni caldi, impacchi caldi al plesso solare, esercizio fisico, shiatsu, avere orari regolari e seguire attività di […]

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