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Yin Yoga: cos’è e quali sono i suoi benefici

Yin Yoga: cos’è e quali sono i suoi benefici
5 Novembre 2018 Arianna Bianchi
yin yoga

Il pensiero taoista incontra la tradizione yogica nello Yin Yoga

Lo Yin Yoga è uno stile di yoga molto tranquillo e meditativo che si ispira al pensiero taoista di “yin e yang”. Lavora quindi sul Qi che scorre nei canali energetici chiamati meridiani. È una pratica profonda, che calma la mente e stimola il tessuto connettivo. Attraverso il mantenimento delle posizioni in una tensione ottimale, aiutate da una respirazione profonda, rilassa tutta la muscolatura ed elimina gli accumuli, ristabilizzando lo scorrere dell’energia nell’intero organismo.

Libro Yin Yoga di Stefanie ArendQuali sono le differenze tra lo Yin Yoga e gli altri tipi di yoga?

Stefanie Arend nel suo libro Yin Yoga (→ disponibile qui su macrolibrarsi.it) ci dice che i tipi di yoga conosciuti e apprezzati in Occidente, come il Power Yoga o l’Ashtanga Yoga, hanno spesso un orientamento Yang e prevedono che gli esercizi siano svolti in modo attivo e con forza, concentrandosi quindi sulla muscolatura.
Al contrario, nello Yin Yoga gli esercizi si eseguono in modo passivo (quindi Yin) senza alcuna forza, poiché si presuppone che non debbano essere sollecitati i muscoli, bensì gli strati più profondi del corpo. Ne sono un esempio le fasce, presenti in tutto il corpo umano, che circondano e avvolgono il tessuto connettivo, i muscoli, i legamenti, i tendini, le articolazioni e le ossa.

Gli esercizi di Yin Yoga hanno una durata variabile dai 3 minuti in su; i più allenati possono mantenere le varie posizioni per un periodo di tempo a piacimento. In questo modo si va a riarmonizzare il flusso del Qi nell’organismo, importante per mantenere in buona salute il corpo, lo spirito e l’anima.

Le articolazioni tendono ad atrofizzarsi sempre più con l’avanzare degli anni. Se tramite lo yoga non si riesce a migliorare la flessibilità, spesso la causa è da cercarsi alla poca attenzione verso le nostre giunture. Lo Yin Yoga permette di rallentare questo processo di irrigidimento rendendole più morbide.

yin yogaCome si svolgono le posizioni di Yin Yoga?

La maggior parte delle posizioni si svolgono da seduti o da sdraiati. In particolare si carica la regione compresa tra le ginocchia e la colonna toracica. La gamma di asana dello Yin Yoga è leggermente più contenuta rispetto allo yoga classico, ma è comunque ampiamente sufficiente a sollecitare tutte le parti del corpo che si vogliono raggiungere.
Ovviamente è sempre possibile personalizzare gli asana in base alle esigenze del proprio organismo.

→ Importante: lo Yin Yoga si pratica volutamente senza caricare attivamente la muscolatura. Gli esercizi si svolgono passivamente assumendo le varie posizioni fino a dove le caratteristiche anatomiche di ciascuno lo permettono.

Concludendo, questo tipo di pratica non è, quindi, in concorrenza con gli altri tipi di yoga, ma al contrario li completa. Se vogliamo ritrovare il nostro equilibrio, abbiamo bisogno sia di Yin, sia di Yang, che insieme costituiscono un’unità. E tuttavia, è importante non confondere questi due aspetti, poiché è fondamentale che le posizioni Yin non vengano effettuate con la muscolatura tesa e le posizioni Yang non siano eseguite con i muscoli rilassati.
La bellezza dello Yin Yoga consiste anche nella libertà che ciascuno ha di adattare la durata e l’intensità degli esercizi alle proprie esigenze e sensazioni. Una sequenza ottimale di esercizi dovrebbe donare tranquillità ed energia allo stesso tempo.

Un paio di posizioni di esempio:

posizione della testa verso il ginocchio - yin yogaPosizione della testa verso il ginocchio (Half Butterfly, Janu Sirsasana)

Da seduto allunga una gamba verso l’esterno e piega l’altra in modo che il tallone sia appoggiato al bacino. Se la muscolatura della coscia è molto contratta, puoi piegare leggermente il ginocchio della gamba allungata. Ora piegati in avanti portando il busto sopra la gamba stessa e appoggia le mani liberamente dove capita.
Puoi piegarti anche nel centro o sopra la gamba piegata; in questo modo cambia l’allungamento.

Scegli la posizione in cui percepisci la sensazione di allungamento più intensa nella colonna vertebrale e sul lato posteriore della gamba estesa, ma potresti avvertirla anche sul lato interno della gamba piegata.

Esci dalla posizione srotolando lentamente costola dopo costola e ripeti l’esercizio invertendo le gambe.
Puoi mantenere questa posizione per 3-5 minuti o anche più a lungo.

Questo esercizio offre i seguenti vantaggi:

  1. agisce sulle articolazioni lungo la colonna vertebrale;
  2. allunga la colonna lombare, il lato posteriore della gamba estesa e il lato interno della gamba piegata;
  3. provoca un massaggio agli organi addominali stimolando la digestione;
  4. allarga dolcemente le anche;
  5. agisce sul meridiano Vescica, Reni e Fegato.
posizione del cammelloPosizione del cammello (Camel, Ustrasana)

Mettiti in ginocchio tenendo il busto ben ritto, poi allarga le gambe portandole all’altezza delle anche. Appoggia le mani alla zona lombare o sui glutei; spingi questi ultimi e le cosce in avanti piegando la colonna vertebrale all’indietro.
Se è abbastanza flessibile puoi staccare le mani e afferrare i talloni.

Mantieni la posizione per 3-5 respiri.
Esci dalla posizione raddrizzando il busto lentamente.
Puoi ripetere la posizione 1-2 o più volte consecutive.

Questo esercizio offre i seguenti vantaggi:

  1. smuove la colonna lombare;
  2. allunga le cosce e le anche;
  3. apre le spalle;
  4. agisce soprattutto sui meridiani di Stomaco e Milza-Pancreas.

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